L’Artista – 23 Marzo

Torna la rassegna del Martedì con il film L’ARTISTA

L’artista (El Artista) Regia di Mariano Cohn, Gastón Duprat del 2008, con Arturo Caravajal, Alejandro Cohn, Andrés Duprat, Luciana Fauci, León Ferrari, Rodolfo Fogwill, Enrique Gagliesi, Horacio González, Alberto Laiseca, Ana Laura Loza.

Jorge Ramirez, un infermiere che lavora in un istituto medico scopre che uno dei pazienti di cui si occupa ha un incredibile talento per la pittura. Jorge non conosce il mondo dell’arte, ma passando nei pressi di una galleria d’arte ha l’idea di presentarsi come l’autore di quelle opere. Inizia così a sottrarre le opere al degente presentandole come sue al mercato dei collezionisti d’arte. Nel giro di breve tempo il giovane infermiere diventa uno dei più importanti artisti emergenti del panorama nazionale. La carriera di Jorge però è una truffa, ma forse anche l’arte lo è. Inoltre la sua arte è legata indissolubilmente al destino riservato al suo anziano paziente.

Che cosa è l’arte e soprattutto che cosa è il mercato delle opere d’arte? Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con ironia ma anche arguzia, esplorano con la loro opera prima i meccanismi che regolano il mondo dell’arte (come fece Sergio Rubini in Colpo d’occhio, ma con risultati inferiori) dal processo creativo alle spietate logiche di mercato, le esigenze dei curatori e le pretese dei galleristi e del pubblico. Già Orson Welles costruì un monumento alla falsificazione dell’opera d’arte nel suo meraviglioso F for Fake, così Cohn e Duprat si inoltrano nel medesimo labirinto semiotico in cui la valore ontologico dell’arte dipende più da chi la “valuta” che da l’autore o, addirittura, da se stessa.

Jorge è un impostore, finge di essere un artista ma non ha alcun dono. L’anziano pittore invece non vuole la fama e l’idea che qualcuno possa apprezzare il dono di suo disegno basta a renderlo un po’ più felice. Il film non giudica, non ci sono condanne nemmeno per l’etica del comportamento di Jorge. L’arte in questo caso è comunicazione, l’opera un messaggio che permette a l’anziano di superare le mura dell’istituto sebbene nessuno possa riconoscere la sua voce. Ma come spesso accade l’opera prescinde e supera il suo autore, non solo perché possa sopravvivere alla sua scomparsa, ma perché conquista immediatamente una vita propria.

Sebbene il film abbia un fortissimo impianto teorico, questo non influisce sulla percezione dello spettatore e sulla godibilità del prodotto finale. Un film riuscito, sotto questo profilo, perché aiuta a riflettere fornendo informazioni precise e dettagliate, ma non giocando con il grado di sopportazione del pubblico. La sceneggiatura infatti è stato realizzato con il contributo di numerose personalità esperte del mondo dell’arte fra cui l’architetto e curatore Andrés Duprat e l’artista concettuale Leon Ferrari (vincitore della Biennale di Venezia 2007, che recita nella parte di un paziente).

Presentato allo scorso Festival del Cinema di Roma, L’artista uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 2 ottobre, data non casuale visto che si tratta della vigilia della Giornata Nazionale del Contemporaneo.

da cineblog.it