Donne senza uomini, di Shirin Neshat, 2009

Shirin Neshat è una delle artiste più celebri del mondo dell’arte contemporanea, protagonista di mostre nei maggiori musei internazionali, quali il Whitney Museum (NY, 1998), la Tate Gallery (Londra, 1998), il Castello di Rivoli (2002), l’Hamburger Bahnhof (Berlino, 2005), lo Stedelijk Museum (Amsterdam 2006), il National Museum of Contemporary Art (Atene 2009).

“Donne senza uomini” è il suo primo film lungometraggio con il quale esordisce nel cinema vincendo il Premio per la miglior regia all’ultimo Festival di Venezia. Tratto dall’omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur che per questo libro è stata censurata ed esiliata dall’Iran, narra la storia di quattro donne iraniane nell’estate del 1953 quando un colpo di stato guidato dagli americani e appoggiato dagli inglesi, depose il primo ministro democraticamente eletto e restaurò lo Shah al potere. Appartenenti a classi sociali diverse, le quattro donne fuggono da Teheran per rifugiarsi in uno splendido giardino dove trovano indipendenza, conforto e amicizia. Le musiche sono di Ryuichi Sakamoto. (megamodo)

Questa sera allo Snaporaz – ore 21,15

2 pensieri riguardo “Donne senza uomini, di Shirin Neshat, 2009

  1. ho visto il film ieri sera era bellissimo, l’unica cosa è che,come molti credo, sono uscita dalla sala, assolutamente muta,pensare da quanto, da sempre forse queste donne sono così disperate è agghiacciante, forse è un commento ovvio, ma le ragazze degli altri paesi, democratici, dovrebbero fare delle riflessioni serie in merito a questo, anche solo essere a conoscenza è importante, poi con queste realtà,ieri, come oggi, poco possiamo ma anche la proiezione di un film denuncia come questo è una grande cosa

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