London River, di Rachid Bouchareb, 2009

Tornano le prime visioni al cinema Snaporaz. Da venerdì 3 Settembre presentiamo LONDON RIVER, di Rachid Bouchareb con Brenda Blethyn e Sotigui Kouyaté (premiato Miglior attore al festival di Berlino). Qui orari&prezzi. A tutti, buona visione!

Trama: Poco prima delle nove del mattino del 7 luglio 2005, ed esattamente un’ora dopo, 4 bombe esplosero a Londra. In piena ora di punta, 4 assassini che viaggiavano sui mezzi pubblici fecero detonare l’esplosivo che portavano nei loro zaini uccidendo in pochi minuti 56 persone e ferendone 700. Il film racconta la storia di due persone direttamente colpite dagli attentati sebbene in quel momento molto lontane dai luoghi delle esplosioni. London River racconta la storia di Ousmane, un musulmano, e di una donna cristiana, la signora Sommers. Ousmane vive in Francia, la signora Sommers su un’isola della Manica. Entrambi conducono una vita normale, fino al giorno in cui vengono a sapere che dal 7 luglio, giorno degli attentati, i loro figli sono scomparsi. Quando arrivano a Londra scoprono che i loro figli vivevano insieme.

Recensione: Il film di Rachid Bouchareb, come lo stesso regista tiene a precisare, non è un film sugli attentati terroristici ma vuole raccontare l’incontro tra culture diverse. Infatti, all’inizio del film i due protagonisti sono mostrati nel loro ambiente in maniera parallela: il lavoro, la religione, il modo di porsi verso gli altri.
Le differenze tra i due sono moltissime a partire dalla fisicità opposta degli attori: sottile e solido Ousmane, volitiva e irrequieta Elizabeth. I protagonisti diventano in parte simbolo della cultura occidentale e musulmana a confronto; il rapporto tra i due si caratterizza prima con la diffidenza e il pregiudizio che molti hanno verso le cose nuove o diverse, poi proprio il dolore e la ricerca che li accomuna insegneranno loro che, nonostante le diversità, la natura umana è sempre la stessa e i sentimenti, il dolore che si provano sono uguali per tutti.
In “London river” si nota il punto di vista di Bouchareb che sottolinea la paura e la chiusura dell’occidente nei confronti dei musulmani dopo i vari attentati terroristici dal 2001 in poi. Infatti mentre Elizabeth è quella che all’inizio è più spaventata e frenata dai pregiudizi e quindi connotata negativamente, Ousmane è un personaggio poco comune, caratterizzato da saggezza, calma e generosità, ma entrambi hanno l’intelligenza di superare il primo impatto e di cominciare a conoscersi. Anche se la morale del film è più che sfruttata al cinema come in letteratura, è da tenere sempre presente, perché siamo lungi dal vincere il razzismo.
Bouchareb dà un taglio quasi documentaristico al film, la macchina da presa segue attentamente i protagonisti nei piccoli gesti quotidiani, come la rottura della tracolla della borsa di Elizabeth o le abluzioni mattutine di Ousmane. I piccoli gesti, gli sguardi insegnano molto dei personaggi e della loro cultura, merito anche della bravura degli attori intensi ma sempre estremamente naturali.
La pellicola offre tanti spunti di riflessione, non solo sul razzismo e i preconcetti dell’uomo, ma anche sul rapporto tra genitori e figli e sulla ricerca del modo per affrontare il dolore e le avversità della vita. Ilaria Ferri (via filmup)

La frase: “La vera felicità è amare la vita, non ci dobbiamo abbandonare alle cose brutte”.
Nota: Presentato in Concorso al Festival di Berlino 2009. Orso d’Argento come miglior attore a Sotigui Kouyate

Sito italiano: www.bimfilm.com/schede/londonriver

Sito ufficiale: http://tadrart.com/tessalit/londonriver/