Fino a Natale…

TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE (Italia 2012, durata: 91 min.)

Perché Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual è il destino che li unisce? C’è qualcuno che trama nell’ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la “p” minuscola. Cetto La Qualunque, il politico “disinvolto” che abbiamo imparato a conoscere, questa volta alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine. Un ritratto folle ma non troppo dell’Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.

REGIA: Giulio ManfredoniaSCENEGGIATURA: Antonio AlbanesePiero GuerreraATTORI: Antonio AlbanesePaolo VillaggioNicola RignaneseFabrizio BentivoglioLunetta SavinoLorenza IndovinaVitoTeco CelioBob MessiniLuigi Maria BurruanoDavide GiordanoMaria Rosaria RussoAlfonso PostiglioneFOTOGRAFIA: Roberto Forza. MONTAGGIO: Cecilia Zanuso. MUSICHE: Paolo Buonvino. PRODUZIONE: Fandango, Rai Cinema. DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

CRITICA: Con il contributo di tutti, dal co-sceneggiatore ai responsabili di tutti i reparti tecnico/artistici, dagli attori fino al regista, Albanese mette in piedi un circo di animali ridicoli e mostruosi, come se fosse un Willy Wonka nella fabbrica di cioccolato o un Frankenstein alle prese con le sue creature. All’arrivo dei titoli di coda ci si sente un po’ frastornati, come si fosse fumata una canna insieme a Frengo. Ma proprio questo è privilegio che Antonio Albanese si è guadagnato in tutti questi anni di lavoro, la familiarità con il pubblico televisivo, teatrale e cinematografico. Quello di Albanese è sì un universo in costante espansione, ma sulla sonda che lo sta esplorando ci siamo anche noi insieme ai suoi personaggi. Da quasi vent’anni ormai. (Antonio Bracco)

Sito ufficiale: http://www.tuttotuttonienteniente.com/

Albanese presenta Tutto tutto niente niente: “Il mio è un cinema che rasenta un po’ la follia”

Come raramente accade alle conferenze stampa, la presentazione al cinema Nuovo Sacher di Roma di Tutto tutto niente niente schiera tutto il cast, compresi autori e produttori, di fronte alla platea di giornalisti. 19 persone in piedi con al centro Antonio Albanese, come a voler rimarcare che l’iconicità cinematografica dei suoi personaggi non sarebbe tale senza quel gruppo di lavoro.
L’attore prende il microfono ed allarga immediatamente il merito ai collaboratori non presenti. “Avevo detto a tutti di sentirsi liberi di fantasticare e così hanno fatto il costumista, lo scenografo, il direttore della fotografia, il montatore, il compositore delle musiche e il truccatore (Francesco Nardi, scomparso poco più di un mese fa, a cui è dedicato il film). Tutti gli attori hanno partecipato con gioia a questa mia fantasia di raccontare un paese che amo profondamente con tre personaggi diversi, tre sguardi diversi”.

Cetto La QualunqueFrengo Stoppato e Olfo Favaretto sono le caricature di Tutto tutto niente niente che fanno dell’Italia un ritratto “psichedelico, grottesco, drammatico e serio”. Il regista Giulio Manfredonia racconta della piacevole sorpresa avuta nel leggere la sceneggiatura “che non è un sequel tout court. Quello diAntonio Albanese e Piero Guerrera è un copione ricco di idee, pieno di invenzioni, ogni scena introduce un nuovo mondo. È stata una sfida molto più difficile diQualunquemente”, che l’anno scorso aveva raggiunto il considerevole incasso di 15 milioni e 800 mila euro.

La follia del film, della storia, dell’ambientazione futuristica, hanno un comune denominatore: l’amore di Albanese per il nostro paese così traboccante di contraddizioni. Un’amore che il comico ribadisce più volte, scaldandosi di passione quando una giornalista che non ha colto alcuni passaggi sottintesi, gli domanda per quale motivo le donne del film siano dipinte con così poco decoro. “I miei sono personaggi ridicoli, negativi, io la penso come lei. Mi sono impegnato a rappresentare queste mostruosità. Sono aggressivo nel descrivere il comportamento di questi personaggi verso le donne, perché questo è il mio modo di denunciare i personaggi come loro. Si tratta di una rappresentazione completamente diversa da me”.

Un personaggio chiave è il Sottosegretario di un governo molto sopra le righe interpretato da Fabrizio Bentivoglio. Quest’ultimo è noto per non essere particolarmente generoso in chiacchiere e la sua risposta, flemmatica e volutamente banale, a come fosse fosse entrato nel progetto genera risate in sala. “Antonio mi ha chiamato e mi ha detto: ho questo sottosegretario lisergico, lo vuoi fare tu? Io ho detto sì. È stato anche facile farlo. Capisco la vostra sorpresa”. Bentivoglioaggiunge di aver preso come modello estetico per la sua trasformazione lo stilista Karl Lagerfeld recitando come si si trattasse di un opera teatrale di Bertold Brecht, “solo così potevo reggere il confronto con i tre personaggi del film. E credo di esserci riuscito”.

Buona visione 

 

Snaporaz (intero 7 €; ridotto 5€; lunedì under30 3 €)

Giovedì 20/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 21,15

Venerdì 21/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 21,15

Sabato 22/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 21,15

Domenica 23/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 17,00 / 19,00 / 21,15

Lunedì 24/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 21,15

Martedì 25/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 17,00 / 19,00 / 21,15

Mercoledì 26/12 TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE – ore 17,00 / 19,00 / 21,15