ancora LA PAZZA GIOIA fino a lunedì 6; Comincia la rassegna omaggio a Jacques Tati: MIO ZIO/MON ONCLE (1958) in programma giovedì 9

  • LA PAZZA GIOIA ven.3 ore 21.15 – sab.4 ore 18.30 e 21.15 – dom.5 ore 21.15 – lun. 6 ore 21.15 – Venerdì UNDER 30 e Lunedì PER TUTTI 4€ 
  • MIO ZIO/MON ONCLE gio.9 ore 21.15 (versione francese sottotitolata)

LA PAZZA GIOIA

Un film di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni TedeschiMicaela RamazzottiValentina CarneluttiTommaso RagnoBob MessiniSergio AlbelliAnna GalienaMarisa BoriniMarco MesseriBobo Rondelli  durata 118 min. – Italia  2016

Beatrice Morandini Valdirana è una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo dire in intimità coi potenti della Terra. Donatella Morelli è una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Sono tutte e due ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, entrambi classificate come socialmente pericolose. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

Presentato al Festival di Cannes 2016 nella Quinzaine des Réalisateurs

MIO ZIO

Francia | 1958 | Colore | 111’

Regia Jacques Tati. Sceneggiatura Jacques Tati, con la collaborazione di Jacques Lagrange e Jean L’Hôte. Fotografia Jean Bourgoin. Montaggio Suzanne Baron. Musica Frank Barcellini, Alain Roman. Scenografia Henri Schmitt. Produzione Specta Films / Gray Film / Alter Films / Cady Films / Film del Centauro. Interpreti Jacques Tati, Jean-Pierre Zola, Adrienne Servantie, Alain Bécourt, Lucien Frégis, Dominique Marie, Betty Schneider, Jean-François Martial, Yvonne Arnaud, Adelaide Danieli, Régis Fontenay, Claude Badolle, Max Martel, Nicolas Bataille, André Dino, Denise Péronne, Michel Goyot, Francomme, Dominique Derly, Claire Rocca, Jean Rémoleux, Mancini, Marguerite Grillières, e gli abitanti di Saint-Maur-des-Fossés.
Restauro dell’immagine Arane-Gulliver. Restauro del suono L.E. Diapason.
Formato originale 35mm, 1.37:1

Il film più esilarante e colorato di Jacques Tati, che mette a confronto due mondi completamente diversi: quello iper-moderno della famiglia Arpel, con quello bucolico e popolare di Hulot, zio strampalato e prediletto del piccolo Gerard.

Attraverso una comicità elegante e irresistibile, il regista francese svela le contraddizioni di una società rigida e “di plastica”, e la necessità del gioco come unica via di fuga. Tati definisce il suo stile inconfondibile nella cura maniacale della scenografia e del suono come veri protagonisti della messa in scena.

Uno dei film preferiti in assoluto di David Lynch, film gioiello che posiziona il genio di Tati direttamente tra Charlie Chaplin e Buster Keaton.

Quasi tutti i miei film preferiti sono in bianco e nero. L’unica eccezione è Mon Oncle di Jacques Tati: trovo che i colori in quel film siano straordinari. David Lynch