dal 9 al 12.9 MIA MADRE FA L’ATTRICE (Lunedì 12 in collegamento Mario Balsamo)

  • venerdì 9 settembre ore 21.15 MIA MADRE FA L’ATTRICE 
  • sabato 10 settembre ore 19,15 e 21.15 MIA MADRE FA L’ATTRICE
  • domenica 11 settembre ore 17.30 19.15 e 21.15 MIA MADRE FA L’ATTRICE
  • lunedì 12 settembre ore 21.15 MIA MADRE FA L’ATTRICE (ingresso per tutti 4 euro) In collegamento Mario Balsamo

 

MIA MADRE FA L’ATTRICE

Un film di MARIO BALSAMO con SILVANA STEFANINI e MARIO BALSAMO – durata 78 min. – Italia 2015.

Dopo il successo di Noi non siamo come James Bond (Premio speciale della giuria al 30. Torino Film Festival), il regista Mario Balsamo torna sui temi della propria autobiografia.

Che cosa fanno un figlio cinquantaduenne e una madre ottantacinquenne, vittime di un rapporto irrisolto e conflittuale e con una passione in comune, il cinema? Un film documentario. Specie se lui è un regista, lei è (stata) un’attrice – da giovane – ed entrambi hanno nostalgia di apparire sul grande schermo: con ironia e surrealismo, giocando tra realtà e finzione, senza evitare i nodi universali del rapporto madre-figlio, dove l’affetto si nasconde dietro recriminazioni e vendette.

Tutto questo mentre si va alla ricerca di un film in cui la donna – allora una gran bella figliola! – ha recitato sessant’anni fa nel suo ruolo più importante: ma che, per ragioni inspiegabili, non ha mai voluto vedere!

NOTE DELL’AUTORE

Io e mia madre abbiamo una cosa in comune: nella nostra vita abbiamo lasciato un bel po’ di cose in sospeso. Di fronte al coronamento di ciò che era più significativo, ci siamo tirati indietro. Un attimo prima. E lo facciamo ancora. Non ho mai capito perché.

Io penso che le tesi psicoanalitiche sono poco poetiche, anche mia madre che ha invece convinzioni ferme in merito alla vicenda: “Colpa del malocchio!”, tuona. Personalmente non ne sono così convinto; o almeno non del tutto…

Credo che perlopiù sia dipeso da noi: da lei e me. Dalle nostre volontà. A volte abbiamo sospeso le nostre narrazioni. Abbiamo tenuto incompiute molte scene dei nostri rispettivi film; e, guarda caso, proprio quelle da cui si sarebbe dovuta evincere la trama.

Ora abbiamo avuto l’occasione, io & lei, di fare una revisione della sceneggiatura… 

…Sbaglio! Ne abbiamo un’altra, di cosa in comune, io e Silvana: il cinema.

Mia madre fu attrice fino a 25 anni.

Poche parti e di poco rilievo, tranne l’ultima in La barriera della legge, con Rossano Brazzi, dove originariamente aveva quattro scene. Ma anche lì lei si sospese. Quel film si rifiutò di vederlo. Uno dei produttori, da lei respinto, per vendicarsi ne fece togliere una parte dal montaggio e così lei sbatté la porta prima della stampa della pellicola, senza vedere il risultato finale. E non l’aveva mai visto! Finora…

In realtà, mia madre e io non avevamo (e non abbiamo) gusti in comune in fatto di film, ma la sala buia ci metteva sempre d’accordo (almeno fino a quando scorrevano i titoli di coda). Adesso il film in comune c’è. E che Dio ce la mandi buona! Mario Balsamo