dal 30/12 al 2/1 Cena con Delitto – Knives Out, dal 30/12 al 2/1 Zog e Il Topo Brigante, il 1/1 Pinocchio, il 3/2 Le Favole dei Fratelli Camillas

“Vorremmo solo fare qualche domanda …”

È una delle frasi più iconiche del mondo del cinema: dopo la morte improvvisa di un uomo ricco, si ritrovano nella sua elegante tenuta un gruppo variegato di persone che fanno parte della famiglia e dello staff con i loro segreti nascosti e i loro strani comportamenti, che danno vita a una serie di eventi rompicapo nel corso di un gioco al gatto col topo.

In KNIVES OUT di Rian Johnson, lo scenario atemporale del genere classico è trasposto in una versione acuta e tagliente sulle abitudini sociali e la vita familiare del 21° secolo. Johnson rivisita il classico giallo umoristico, con un grande cast, ma in sintonia con i nostri tumultuosi tempi. Tutto inizia con un gruppo multigenerazionale di stelle del cinema, ognuna delle quali pronta a divertirsi nel costruire dei personaggi così imprevedibili e psicologicamente instabili.
Da Daniel Craig e Chris Evans a Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, LaKeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell, Frank Oz, Riki Lindhome, Edi Patterson, Noah Segan, e Christopher Plummer – il gruppo si destreggia tra retroscena, rapporti conflittuali e ragioni segrete, con più avvitamenti a spirale di un apribottiglia.

I conflitti familiari esplodono la sera dell’85esimo compleanno del famoso scrittore di noir Harlan Thrombey. La mattina dopo viene trovato morto. Con una ferita sul collo e un coltello in mano, all’apparenza sembra un semplice caso di suicidio. Ma il detective Benoit Blanc, anche detto “l’ultimo degli investigatori gentiluomini” intuisce che si tratta di un omicidio. Non appena lui e la polizia locale iniziano ad interrogare la famiglia e lo staff, è evidente fin da subito che nessuno dei sospettati ha una storia credibile che provi la propria innocenza. Quando i rancori raggiungono il loro culmine iniziano a litigare e ad imbrogliare, fino alla scioccante rivelazione finale, quando tutto quello che hanno detto su di sé e l’uno nei confronti del’altro, verrà smascherato.

“Volevo fosse davvero un film moderno, divertente, pieno di idee nuove e di intrighi e soprattutto incentrato sulle dinamiche familiari,” spiega Rian Johnson.
Johnson vuole allo stesso tempo rimanere nel solco della tradizione: esplorare le relazioni sociali in cambiamento attraverso il labirinto di un caso misterioso. Il regista osserva che la regina del giallo lo faceva in ogni storia. “Le storie di Agatha Christie non erano sulle cause, se osservi bene i personaggi, erano storie che rispecchiavano la società britannica del tempo,” dice Johnson. “Questo elemento tende a non essere recepito oggi, con tutti quei maggiordomi e colonnelli. Si dimentica che in quel periodo storico erano dei riferimenti attuali per tutti i livelli della società. Quindi per me era stimolante l’idea di usare questo genere cinematografico per guardare all’America contemporanea e al tipo di persone a cui siamo abituati oggi.”
Ram Bergman, che ha prodotto tutti i film di Johnson fin dall’inizio della sua carriera, sapeva che Knives Out avrebbe avuto una struttura diversa dal classico film alla Agatha Christie. “Questo è quello che fa Rian: sovverte i generi conosciuti al pubblico e li rende nuovi,” dice Bergman. “All’inizio pensi ‘oh, ho già visto questo tipo di film, so come funziona,’ e poi rimani spiazzato perché sei così coinvolto dai personaggi e ad un certo punto il film diventa un viaggio molto più intenso e frenetico di quello che avevi previsto.”
Johnson dichiara che la trama in sé è stata la difficoltà maggiore, perché il suo maggiore intento era che il pubblico sentisse il brivido e riuscisse ad immedesimarsi nei panni del detective, con una storia che lo tenesse incollato alla poltrona. “Quando sei in questo labirinto con così tanti personaggi diversi, motivazioni diverse, e tanti colpi di scena, anche se hai chiara la struttura di fondo, ci sono sempre un sacco di conti da far tornare” ride “la chiave sta nel rendere tutti questi meccanismi invisibili agli spettatori, che devono solo rimanere su questa divertente giostra.”
L’altro obiettivo del regista era utilizzare la struttura del giallo per trascinare gli spettatori anche nel complicato mondo dei drammi umani. “Volevo la botte piena e la moglie ubriaca. Il piacere degli interrogatori all’inizio, del detective eccentrico, della grande scena finale dove l’intera storia viene svelata – tutte le cose che amo del giallo – ma anche usare i meccanismi del thriller per tirare dentro lo spettatore su cosa sta succedendo veramente in quella famiglia.”
Johnson sguinzaglia i suoi personaggi dentro la casa di Harlan Thrombey, costellata di macabre meraviglie come in un parco giochi personale. Come ogni altro elemento del film, dalla recitazione alla fotografia, l’obiettivo era di lasciare gli spettatori sempre un po’ disorientati.

Per riuscirci Johnson ha voluto lo scenografo David Crank, conosciuto per il suo minuzioso e memorabile lavoro con Paul Thomas Anderson in film quali The Master e Vizio di Forma. Crank ricorda: “La prima cosa di cui abbiamo parlato io e Ryan è stata che la casa doveva essere uno specchio verso l’esterno del tipo di mondo che a Harlan piaceva creare nei suoi libri, quindi è tutto un po’ strano.”
Crank ha guardato ore e ore di film gialli. Poi ha cercato una casa speciale che potesse essere essa stessa un personaggio, una casa che rendesse omaggio al genere ma allo stesso tempo pronta ad accogliere i personaggi del 2019 di Johnson. Ha trovato il posto giusto appena fuori Boston. Costruita nel 1890, nello stile architettonico sfarzoso del revival gotico, era una vera casa di famiglia che non ha mai cambiato proprietari. Con quel tocco in stile castello medievale e gli obelischi a guglia, la casa ha ispirato molta creatività.
Per Johnson, è stata un’immersione totale. Era eccitante vedere il cast e la troupe, tutti così concentrati e attenti nell’affinare il minimo dettaglio del film così come doveva essere. Conclude Johnson: “Anche mentre eravamo al montaggio ancora selezionavo piccole cose nascoste nel film, insomma credo che sarà di grande divertimento per il pubblico.”

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Titolo originale Knives Out. Durata 131 min. USA 2019

⇰ lunedì 30 dicembre ore 17:00 e 19:15
⇰ lunedì 30 dicembre ore 21:30 in lingua inglese con sottotitoli italiani
⇰ martedì 31 dicembre ore 17:00, 19:15 e 21:30
⇰ mercoledì 1 gennaio ore
19:15 e 21:30
⇰ giovedì 2 gennaio ore 17:00, 19:15 e 21:30

Harlan Thrombey (Christopher Plummer), un agiato romanziere, viene trovato morto, in circostanze misteriose, nella sua proprietà la mattina dopo la festa per il suo 85esimo compleanno. Il celebre detective Benoit Blanc (Daniel Craig), uomo di straordinario intuito e carisma, è incaricato del caso, e sospetta si tratti di un omicidio.
In perfetto stile “crime” la famiglia del defunto è numerosa, e tutti, nessuno escluso, sono potenziali sospettati: ognuno di loro, infatti, avrebbe un motivo più che valido per eliminare Harlan Thrombey, uomo che l’esperienza e l’età hanno reso tanto lungimirante quanto sagace. Quando il fatidico giorno della lettura del testamento si avvicina, l’avida e disfunzionale famiglia di Harlan, si rivela essere molto più complicata e conflittuale di quanto sembrasse all’inizio. Un contesto familiare costituito da personaggi variopinti, appartenenti a generazioni contrapposte tra loro per età, obiettivi e stili di vita.
Quando Marta (Ana de Armas), la giovane e bella infermiera sudamericana di Thrombrey si ritrova implicata nel misterioso caso, appare chiaro che nessun segreto è più al sicuro nella casa, neppure i suoi.


Due film animati tratti dai libri di Julia Donaldson e Axel Scheffler.
Dopo il grande successo delle avventure del Gruffalò, La strega Rossella e Bastoncino (distribuiti dalla Cineteca e proposti in altrettanti cofanetti Dvd dalle Edizioni Cineteca di Bologna), arrivano due nuovi capolavori animati prodotti dalla Magic Light Pictures e tratti come i precedenti dagli amatissimi libri per l’infanzia scritti da Julia Donaldson e illustrati da Axel Scheffler. Protagonisti questa volta un topo particolarmente dispettoso, un appassionato draghetto e i loro magici amici.

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ZOG e IL TOPO BRIGANTE
⇰ lunedì 30 dicembre ore 15:30
⇰ martedì 31 dicembre ore 15:30
⇰ mercoledì 1 gennaio ore 15:30
⇰ giovedì 2 gennaio ore 15:30

ZOG
di Max Lang e Daniel Snaddon (27’)
Zog è il drago più perspicace della Dragon School, ma anche il più incline a cacciarsi nei guai. Fortunatamente, una fanciulla misteriosa è sempre pronta a medicare i suoi lividi. La giovane ragazza dovrà aiutare Zog a superare la dura prova che lo attende: catturare una principessa e vincere l’agognata stella d’oro.

IL TOPO BRIGANTE
di Jeroen Jaspaert (26’)
La vita non è semplice per gli altri animali a causa di un avido topo che attraversa in lungo e in largo il bosco rubando tutto il loro cibo. Ghiotto di panini, biscotti e ogni cosa dolce, il roditore non si ferma davanti a nulla pur di saziare la sua fame. Il brigante avrà finalmente la sua meritata punizione, grazie all’intervento di un’anatra molto furba.


PINOCCHIO di Matteo Garrone è l’adattamento del romanzo per ragazzi “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi, pseudonimo del giornalista toscano Carlo Lorenzini. Sceneggiato dallo stesso Garrone, il nuovo film di Pinocchio segue di un anno e mezzo circa Dogman ma che albergava da anni nella mente del regista, che a tal proposito ha dichiarato: “Girare finalmente Pinocchio e dirigere Roberto Benigni sono due sogni che si avverano in un solo film. Con il burattino di Collodi ci inseguiamo da quando, bambino, disegnavo i miei primi storyboard. Poi, negli anni, ho sempre sentito in quella storia qualcosa di familiare. Come se il mondo di Pinocchio fosse penetrato nel mio immaginario, tanto che in molti hanno ritrovato nei miei film tracce delle sue Avventure”.

Questa nuova versione cinematografica di Pinocchio è molto fedele alla favola di Collodi, dalla quale prende in prestito anche personaggi “minori” (fra cui Lumaca, Civetta e Corvo), e trae ispirazione anche dallo sceneggiato di Comencini. Per il ruolo del giovane protagonista di legno, il regista ha scelto Federico Ielapi, che, nonostante la giovanissima età, ha già recitato in Quo vado?, Moschettieri del Re e Brave Ragazze. A trasformarlo nel burattino non sono stati prodigiosi effetti speciali ma un eccezionale make up artist: Mark Coulier, che in passato ha messo il suo talento a disposizione dei film di Harry Potter, di The Iron Lady e di Grand Budapest Hotel. Della fotografia si è invece occupato Nicolaj Brüel, già collaboratore di Matteo Garrone per Dogman, mentre alle scenografie ha pensato Dimitri Capuani, al quale non dobbiamo soltanto Dogman ma anche Il Racconto dei Racconti.

Pinocchio pullula di attori strepitosi. Accanto a Benigni e a Ielapi ci sono: Gigi Proietti (Mangiafuoco), Rocco Papaleo (Il Gatto), Massimo Ceccherini (La Volpe), Marine Vacth (Fata turchina da grande), Alida Baldari Calabria (Fata turchina da piccola), Alessio Di Domenicantonio (Lucignolo), Maria Pia Timo (Lumaca), Davide Marotta (Grillo Parlante), Mastro Ciliegia (Paolo Preziosi), Gianfranco Gallo (Civetta), Massimiliano Gallo (Corvo), Marcello Fonte (Pappagallo), Teco Celio (Gorilla), Enzo Vetrano (Faina), Nino Scardina (Omino di Burro).

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Titolo originale Pinocchio. Durata 124 min. Italia, Francia 2019

⇰ mercoledì 1 gennaio ore 17:00

Pinocchio torna al cinema in un nuovo adattamento firmato da Matteo Garrone, con il Premio Oscar Roberto Benigni nei panni di Geppetto e il piccolo Federico Ielapi in quelli del burattino più famoso della storia: un’avventura per tutta la famiglia che riporta sul grande schermo il capolavoro di Collodi e i suoi indimenticabili personaggi, dal Gatto e la Volpe al Grillo parlante, da Mangiafuoco alla Fata dai capelli turchini.


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LE FAVOLE DEI FRATELLI CAMILLAS
(spettacolo tra teatro, musica e cabaret de I Camillas, con una divertente rilettura di favole classiche)
Scritto e interpretato da Zagor e Ruben Camillas
Scenografie di Andrea Angelini

Venerdì 3 gennaio ore 18:00 (per bambini/ragazzi)
Venerdì 3 gennaio ore 21:30 

Zagor e Ruben Camillas ci raccontano, una volta di più, le favole della nostra infinita, rassicurante ed inquieta infanzia. Fra Biancanevi, uccellini, nani, Unni, maialini e sicuramente lupi.
Le favole ci dicono sempre la verità. La fanno ballare e dopo un po’ le gira anche la testa e magari cade.
Ma i fratelli Camillas sono lì, la prendono al volo e ce la raccontano di nuovo.

Ingresso €5


La versione per bambini/ragazzi di questo spettacolo sarà in programma alle ore 18:00

After Show PARTY! dalle ore 23
Dopo lo spettacolo serale ci ritroveremo al ARNO Café (a pochi passi dallo Snaporaz) per festeggiare fino a tarda notte.
Ingresso libero, consumazione omaggio presentando il biglietto dell’evento Le Favole dei Fratelli Camillas allo Snaporaz.