il 12/12 YOUTOPIA, dal 14/12 al 17/12 TRE VOLTI

Che cosa è reale?

Per la prossima stagione, il gruppo di lettura filosofico “Il Tenero Giacomo” si trasforma in Cinefilosofia, un nuovo modo di presentare tematiche filosofiche attraverso la visione di film, noti e meno noti, vecchi e nuovi, dando vita alla rassegna “Che cosa è reale?”, domanda tratta dal film Matrix ma che è una domanda filosofica come poche perché
porta a interrogarsi su cosa sia la realtà.

Dopo Il Sacrificio del Cervo Sacro, continua la rassegna con YOUTOPIA diretto da Berardo Carboni con Matilda De Angelis, Donatella Finocchiaro, Alessandro Haber, Paolo Sassanelli.

locandina

Ci sarà la PRESENZA del Regista BERARDO CARBONI  in sala per presentare il film.

Titolo originale Youtopia. Durata 92 min. Italia 2018

⇰ mercoledì 12 dicembre ore 21:15 

Sette miliardi di persone, ogni giorno, desiderano quello che non hanno. Ernesto, un farmacista di 60 anni, sposato con un figlio, è convinto che la felicità si misuri con il possesso. E nonostante abbia già moltissimo, è insoddisfatto. Alla continua ricerca di evasione Ernesto alterna la routine della vita famigliare con squallidi incontri notturni.
Laura è una donna di 44 anni che aspira a quell’ideale di vita patinata come si racconta in TV: luccicante e serena. Si ritrova invece senza lavoro, con un mutuo che fatica a pagare e una glia di 18 anni, Matilde, da mantenere.
Matilde, per sfuggire a una realtà che non le permette di avere quello che desidera, si rifugia nel web. Qui scopre un mondo a parte e una scorciatoia per facili guadagni:
utilizzare il proprio corpo e spogliarsi davanti alla webcam. La ragazza viene a conoscenza delle molteplici difficoltà economiche della madre e si offre di aiutarla raccontandole di come abbia messo da parte i soldi. Il loro rapporto si stravolge così per sempre, anche perché gli spogliarelli non sono sufficienti a coprire i debiti e la perdita della casa è una possibilità sempre più concreta per Laura e Matilde. La ragazza decide così, con il consenso sofferto e disperato della madre, di indire un’asta online per vendere la propria verginità.
Ernesto, nella sua costante ricerca di forti emozioni e di nuove “cose” da possedere, riesce ad aggiudicarsela. Matilde per lui rappresenta la trasgressione estrema, ma anche l’idea di poter comprare la purezza. I mondi di Ernesto, Matilde e Laura si incroceranno indissolubilmente.


I TRE VOLTI nasce da una situazione che, malgrado non sia nuova, è letteralmente esplosa negli ultimi tempi con l’avvento dei social network, che sono estremamente utilizzati in Iran e rappresentano una ricerca esasperata di contatto, in particolare con le personalità del mondo del cinema. Jafar Panahi, malgrado la sua condizione ufficiale di regista bandito nel suo Paese, è uno dei destinatari maggiormente preso di mira da simili richieste, in particolare da parte di giovani che vogliono fare un film. E come la maggior parte delle persone che ricevono molti messaggi dai loro fan sui social network, risponde soltanto di rado ad essi, ma gli è già capitato di percepire una sincerità, un’intensità che lo hanno spinto a porsi delle domande sulla vita di coloro che inviano questi appelli. Un giorno, ha ricevuto su Instagram un messaggio che gli è sembrato più serio e nello stesso momento i giornali parlavano di una ragazza che si era tolta la vita perché le avevano proibito di fare cinema. E così ha immaginato di ricevere su Instagram un video di quel suicidio e si è chiesto come avrebbe reagito in una circostanza.

Diretto da Jafar Panahi, con Behnaz Jafari e Jafar Panahi.
Premiato al Festival di Cannes per la Migliore Sceneggiatura.

Titolo originale Trois Visages. Durata 102 min. Iran 2018 locandina-ver

⇰ venerdì 14 dicembre ore 21:15
⇰ sabato 15 dicembre ore 19:00
⇰ sabato 15 dicembre ore 21:15
⇰ domenica 16 dicembre ore 17:00
⇰ domenica 16 dicembre ore 19:00
⇰ domenica 16 dicembre ore 21:15
⇰ lunedì 17 dicembre ore 21:15

Una celebre attrice iraniana riceve l’inquietante video di una ragazzina che la implora di aiutarla a scappare dalla sua famiglia conservatrice.
A quel punto la donna si rivolge all’amico cineasta Jafar Panahi, chiedendogli di darle una mano a capire se si tratta di una manipolazione. Insieme, intraprendono il viaggio verso il villaggio dove abita la giovane, tra le remote montagne della regione del nord-ovest dove le tradizioni ancestrali continuano ancora oggi a dettare le norme della vita dei luoghi.


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